I contributi per la casa o il condominio per l'abbattimento delle barriere architettoniche, come si richiedono?

Per chiunque (disabili), volesse dare inizio a degli interventi alla casa o al condominio in cui vive al fine di favorire l’accessibilità, va ricordato che ogni anno entro il 1° di marzo, occorre presentare nel proprio Comune di appartenenza, apposita domanda per ottenere i contributi previsti dalla Legge 13/89. (continua...)

A.V.I.D. Varese Onlus apre un nuovo sportello assistenziale a Castiglione Olona

A.V.I.D. Varese Onlus potrà svolgere la sua attività di volontariato anche a Castiglione Olona, in via A. Manzoni 4 presso il Centro Pensionati Mazzucchelli ogni Venerdì dalle 14.00 alle 18.00.

III Conferenza Nazionale sulla Disabilità

Il 2 e il 3 Ottobre 2009 si è tenuta a Torino la III Conferenza Nazionale sulla disabilità.
Di seguito il Documento Riassuntivo dei punti emersi dai Gruppi di Lavoro

Iva agevolata sui veicoli ed eredi: nuova Risoluzione

Le persone con disabilità che godono di agevolazioni fiscali sull’acquisto di un veicolo destinato al loro trasporto, non possono nuovamente accedere all’IVA agevolata e alla detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta prima che siano trascorsi quattro anni. (continua...)

A.V.I.D. Varese Onlus parteciperà al Mexpo Events 2009

A.V.I.D. Varese Onlus parteciperà al Mexpo Events 2009 che si terrà a MalpensaFiere (Busto Arsizio) dal 30 Aprile al 3 Maggio.
Tutti i cittadini ma soprattutto i disabili, gli invalidi civili e gli infortunati sul lavoro, sono invitati a Malpensa Fiere per valutare una assistenza Volontaria Gratuita. L’assistenza di A.V.I.D. Varese Onlus non comporta l’obbligo della tessera associativa ne tanto meno trattenute in percentuale dei diritti acquisiti.

A.V.I.D. Varese Onlus avrà a disposizione una macchina multiadattata

L’A.V.I.D. Varese Onlus a partire dal primo di giugno “grazie alla Provincia di Varese” avrà a disposizione una macchina multiadattata al fine di poter rendere un servizio in tutta la Provincia verso coloro che intendono acquisire la patente speciale cercando di rendersi più autonomi nella loro quotidianità. La stessa autovettura sarà a disposizione anche per coloro che dovranno rinnovare la patente speciale oppure modificare la patente normale in “B Speciale”.
Il costo per l’utilizzo di questa macchina è strettamente convenzionato e accessibile a tutti i quali ne faranno richiesta.

In collaborazione con il C.A.F. Coldiretti , possiamo compilarti il tuo 730 gratuitamente

Dai primi di febbraio 2009, raccogliamo le adesioni per lo svolgimento del servizio CAF, per questo lavoro volontario, il costo equivale ad una semplice offerta.

Servizio di A.V.I.D. VARESE onlus con CAF:
Modello 730 – 740 - unico
Dichiarazioni e calcoli ICI
Modello RED
Dichiarazione Dsu/Ise

Niente assistenza INAIL per il dipendente che guida senza rispettare il Codice della Strada

Non può essere riconosciuta la dipendenza da causa di servizio delle lesioni riportate dal pubblico dipendente che, nel recarsi al luogo di lavoro con la propria automobile, sia rimasto coinvolto in un incidente stradale, allorchè risulti che il l’incidente sia stato causato da un errore di guida madornale, senza rispettare il Codice della Strada, dal dipendente stesso. Lo stesso, nella fattispecie, si immetteva su una strada di libero passaggio senza rispettare il cartello dello Stop.

Più facile ottenere i permessi per l’assistenza “Disabili”

Cambio di rotta dell’INPS sui permessi per la cura ai disabili ex articolo 33 della Legge 104/92: d’ora in poi è da considerare ininfluente il fatto che nell’ambito del nucleo famigliare della persona con disabilità grave, si trovino conviventi familiari non lavoratori dipendenti idonei a fornire l’aiuto necessario. Quindi, questa è proprio la novità ai fini dei congedi retribuiti previsti dalla sopraccitata Legge. L’Istituto aveva sposato la tesi secondo cui la presenza in famiglia di altra persona che sia tenuta o possa provvedere all’assistenza del parente con disabilità in situazione di gravità esclude il diritto ai tre giorni mensili retribuiti. In questo caso, sulla discussione e valutazione della materia sono intervenute diverse pronunce giurisprudenziali, che hanno corretto tale indirizzo inducendo l’Istituto di Previdenza, con circolare 90 del 23-05-2007, a rivedere il proprio orientamento. Infatti, la Corte di Cassazione, con ben due sentenze, 7701/03 e 13481/04, hanno affermato, tra l’altro, che è presumibile che, durante l’orario di lavoro di chi presta l’assistenza e può fruire dei permessi, all’assistenza, provveda altra persona presente in famiglia ed è ragionevole il bisogno di questa di fruire di tre giorni di libertà coincidenti con la fruizione dei permessi retribuiti del lavoratore. Anche il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale sono arrivate ad analoghe conclusioni. Tenendo conto dell’orientamento giurisprudenziale, l’INPS indica i nuovi criteri da seguire, tra cui quello che i benefici dai commi 2 e 3 della norma si devono riconoscere anche ai lavoratori che, pur risiedendo o lavorando in luoghi distanti da quello in cui risiede di fatto la persona con disabilità, siano in grado di offrire un’assistenza sistematica me adeguata. A tal fine, in sede di richiesta dei benefici ex articolo 33 della Legge 104/92, sarà prodotto un “programma di assistenza”a firma congiunta del lavoratore richiedente e della persona disabile; in merito, sulla congruità Medico Legale potrà esprimersi il dirigente del centro Medico Legale della sede INPS competente. Inoltre, l’accettazione da parte del portatore di handicap in situazione di gravità dell’assistenza continuativa ed esclusiva offerta del familiare può rientrare tra le fattispecie previste dal Testo Unico 445/2000 sulla documentazione amministrativa, per la cui prova è ammessa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

CASSAZIONE: Il MOBBING si può provare anche con la Semplice registrazione audio

Chi ha subito modestie psicologiche in ufficio oppure in altri reparti di lavoro, d’ora in avanti potrà incastrare, il proprio datore di lavoro, oppure il suo responsabile, oppure ancora, anche il suo collega o i suoi colleghi di lavoro, avvalendosi di registrazioni audiofoniche. E’ quanto stabilisce oggi, una sentenza della Cassazione n° 10430/07, che nel respingere il ricorso di un’azienda ha sancito la legittimità dell’utilizzo, come fonte di prova, delle registrazioni. Nella fattispecie, una dipendente si era dimessa dal lavoro, a seguito di ingiurie, molestie che aveva ricevuto, in questo caso in ufficio, ed aveva per questo richiesto il risarcimento del danno subito per il mancato guadagno, essendo di fatto, stata costretta a lasciare l’ambiente di lavoro divenuto ormai invivibile e quindi troppo ostile nei suoi confronti. L’azienda nell’occasione, aveva sostenuto l’inammissibilità come fonte di prova delle registrazioni. La Corte d'Appello infatti, per riconoscere alla lavoratrice un risarcimento aveva utilizzato come fonte di prova una cassetta registrata da cui si rivelava un clima di particolare ostilità nei confronti della stessa in reazione ad una richiesta di ferie. I Giudici del Palazzaccio hanno confermato la decisione dei Giudici d’appello chiarendo che, in caso di controversie di lavoro, non può essere preclusa “la ricostruzione del contenuto della registrazione”se questa contiene “elementi gravi, precisi e concordanti”. Nel respingere il ricorso ai Giudici della Corte hanno sottolineato che: le statuizioni del Giudice di appello sono condivisibili e non in contrasto con l’articolo 2712 del c.c. giacchè la contestazione della società ha riguardato le risultanze della registrazione valutate dallo stesso Giudice in base ad elementi presuntivi quali il clima di particolare ostilità del datore di lavoro “in reazione alla richiesta di ferie della dipendente e alla minaccia di denuncia penale ai carabinieri per contestati ammanchi di cassa ove l’impiegata avesse presentato la lettera di dimissioni. La registrazione, risulta dunque adeguatamente motivata, aggiunge la Corte, visto l’accertamento compiuto dal Giudice di merito e che ha ammesso in definitiva la sentenza

Elenco delle Patologie ripetto alle quali sono previste visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante

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